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Red and blue
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Red and blue
Tallin La città moderna
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Tallin La città moderna
Tallin Viru Street
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Tallin Viru Street
Tallin Viru
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Tallin Viru
Tallin Old Town
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Tallin Old Town
Raekoja Platsi
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Raekoja Platsi
Raekoja Platsi
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Raekoja Platsi
Tallin old town
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Tallin old town
Old Town
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Old Town
Raeapteek
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Raeapteek
Farmacia Comunale (Raeapteek)
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Farmacia Comunale (Raeapteek)
Red Bowl
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Red Bowl
Tallin old town
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Tallin old town
Tallin
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Tallin
ingresso liberty
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ingresso liberty
Tallin palazzo liberty
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Tallin palazzo liberty
Tallin
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Tallin
Tallin old town
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Tallin old town
Tallin old town
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Tallin old town
Porta Marina
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Porta Marina
le mura
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le mura
dai bastioni
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dai bastioni
Tallin
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Tallin
Toompea Toomkirik
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Toompea Toomkirik
Tallin Toompea hill
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Tallin Toompea hill
Tallin old and new skyline
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Tallin old and new skyline
Tallin old town from Toompea
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Tallin old town from Toompea
Tallin Pirita: Abbazia di St. Brigitte
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Tallin Pirita: Abbazia di St. Brigitte
Tallin Pirita: St. Brigitte
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Tallin Pirita: St. Brigitte
Pirita- St. Brigitte
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Pirita- St. Brigitte
Tallin St. Brigitte
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Tallin St. Brigitte
Tallin St Brigitte
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Tallin St Brigitte
Tallin  Pirita: St. Brigitte
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Tallin Pirita: St. Brigitte
Tallin- art in the park
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Tallin- art in the park
Pirita's Olympic harbour
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Pirita's Olympic harbour
 RGB
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RGB
Tallin Colours and parasail
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Tallin Colours and parasail
Tallin Pirita Beach
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Tallin Pirita Beach
Tallin Skyline
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Tallin Skyline

ESTONIA - Tallin: sensazioni sul Baltico

Sono arrivato a Tallin, la capitale dell’Estonia, dopo un breve ma turbolento volo da Helsinki.
Ad attendermi una città piccola e tranquilla ma piena di sorprese.
A cominciare dal bellissimo tramonto che illumina il cielo e promette bel tempo per l’indomani.
Alloggio in un moderno hotel dall’improbabile nome, orgogliosamente svettante in mezzo ad altri simili, ed il tragitto dall’aeroporto mi mostra una città moderna e in pieno sviluppo.
Vista da qui, è difficile immaginare quale meraviglia storica si cela solo pochi isolati più in là.
Dal 1991, anno dell'indipendenza e del ritorno della democrazia, ha avuto un fortissimo sviluppo tanto da essere stata nominata Capitale Europea della Cultura per il 2011.
Non è forse questa la città di Skype, delle connessioni WI-FI onnipresenti e gratuite, definita dal New York Times la “Silicon Valley” d’Europa ? Una città in forte espansione, giovane e aperta, che si giova della vicinanza con la Finlandia (solo 80 Km la separano dal porto di Helsinki).
Per la verità i finlandesi qui non vengono solo per fare affari o shopping a prezzo più conveniente, ma sopratutto per divertirsi. Il sabato sera le vie della cittadina antica si riempiono di comitive di tutte le età, scaricate dai traghetti che fanno la spola tra i due porti e spesso si tira avanti tutta la notte.
Allora li ritrovi all’alba, al porto, in attesa di smaltire i fumi dell’alcol e della prima nave in partenza.
Decido di concedermi un piccolo assaggio della città, ma il freddo pungente della notte e la stanchezza mi spingono ad affrettarmi; un breve giro attorno all’albergo, fino a Viru, con le sue due torri medievali che segnano l’accesso alla cittadella bassa.
Quel poco che basta per annusare l’aria.
La mattina mi risveglia un sole inaspettatamente caldo e limpido, che unito alla rarefazione dell’aria dona alla luce una tonalità molto particolare.
Mi induce a muovermi presto.
Superate nuovamente le torri di Viru, dopo pochi metri mi ritrovo proiettato alcuni secoli indietro, tra antiche case medievali dai caratteristici tetti acuti e il granaio in alto, con le corde dei paranchi ancora appese. Per la strada quasi nessuno, ad eccezione di due ragazze in costume tradizionale che si accingono a preparare le loro merci su una bancarella medievale.
La scena ha un sapore surreale, e complice il silenzio del mattino, per un attimo sembra di viaggiare con la macchina del tempo.
Poco oltre si apre l’incredibile spettacolo di Raekoja Platsi, la piazza del municipio, con i suoi palazzi antichi, i suoi caffè e il palazzo comunale del XIII secolo, più simile ad una chiesa che ad un edificio pubblico.
La colgo al risveglio, con i camerieri che preparano i tavoli all’aperto.
Entro in un bar dove inaspettatamente mi accoglie un barista italiano che mi racconta la sua storia e mi da qualche dritta.
In un angolo, quasi nascosta se non fosse per la grande insegna in ferro battuto, scorgo la bellissima Raeapteek, la farmacia municipale, perfettamente conservata così come è da secoli.
Un posto incredibile con i suoi matracci ripieni di liquidi colorati, le erbe mediche appese alle travi del soffitto, i libroni scritti a mano aperti su ricette di antiche pozioni.
L’antro di Merlino? No, semplicemente la più antica farmacia tutt’ora funzionante di tutto il nord Europa. Me lo spiega orgogliosamente la farmacista, facendone risalire l’esistenza almeno al 1422.
Proseguo e, dopo passaggi caratteristici, piazzette e scorci incantati la strada si apre tra ordinate palazzine ottocentesche, affacciate su silenziose strade alberate.
Ad interrompere il tranquillo succedersi delle austere palazzine alcuni esempi di architettura liberty.
Più avanti la torre Margareeta e il sistema delle mura difensive.
Proseguo su per la collina di Toompea a godere il panorama sulla città vecchia dominata dal campanile di St. Olav, che un tempo fu l'edificio più alto del mondo.
Toompea, una volta “città separata”, è da sempre la sede del potere, con le sue cattedrali luterana ed ortodossa e il castello, oggi sede del Parlamento.
Alcune sproporzionate limousine parcheggiate tra gli storici palazzi, ne rovinano l’atmosfera silenziosa ed ovattata.
Si narra che su questa collina il re di Danimarca ricevette da Dio la sua bandiera e un piccolo parco ne ricorda la leggenda. Su un prato un gruppo di studenti del conservatorio si intrattiene a provare il repertorio.
Il sole è insolitamente caldo per questo aprile e chi può corre fuori a goderselo.
Il clima ispira anche me e la vista del porto commerciale oltre la città vecchia mi invoglia ad andare ad ascoltare da vicino il rumore del Baltico, spingendomi fino al sobborgo di Pirita a vedere le maestose vestigia gotiche del convento di Santa Brigitta. Qui si trova anche il porto olimpico, dove nel 1980 si svolsero le regate delle discusse olimpiadi di Mosca, ed oggi è un frequentato porto turistico per finlandesi e russi.
Approdo infine alla vicina spiaggia e mi siedo tra un gruppo di panchine colorate .
Resto a godermi il tepore del sole mentre sul mare qualcuno compie evoluzioni col suo kitesurf.
In lontananza la skyline della città ed in sottofondo il tranquillo rumore del mare.

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